IL DORSO CURVO DA OSTEOPOROSI E SENILE

 Il dorso curvo che insorge dopo il 5°-6° decennio di vita è appannaggio quasi esclusivo del sesso femminile. Ciò perché con la menopausa - e quindi con la profonda modificazione del ciclo ormonale femminile - la qualità delle ossa si deteriora, soprattutto a livello della colonna e del collo del femore. Questa condizione di osteoporosi è predisponente alle fratture del collo del femore e delle vertebre. Devono temere questa malattia e le sue complicanza soprattutto le donne fumatrici, patologicamente magre, che sono andate in menopausa precocemente, che non hanno avuto figli o che abbiano avuto o stiano in trattamento con farmaci cortisonici.

Per le fratture di femore è sempre necessario un trauma, anche di minima entità e che nella stragrande maggioranza dei casi sembra sproporzionato alla frattura che determina. Per le vertebre il discorso è un po’ diverso perché sono frequentissime, per non dire la regola, le fratture spontanee. Anche qui un trauma minimo quale sollevare un peso che 10 anni prima veniva ritenuto irrilevante, rifare un letto, sedersi di colpo su un divano o su una sedia bassa ecc. può determinare la frattura di uno o più corpi vertebrali e la conseguente comparsa di un dorso curvo.

Le fratture vertebrali spontanee, molte volte, sono progressive e poco sintomatiche per cui il quadro clinico è a lenta evoluzione e non consente di fare una diagnosi precoce. I soggetti affetti, però, a poco a poco notano che diminuiscono di statura e che i vestiti non vanno più bene prima di notare la deformità vertebrale in cifosi.

In questi casi è necessario, oltre all’esame radiografico della colonna che fa vedere le fratture già verificatesi, eseguire anche una RM della colonna vertebrale toracica e lombare (sono praticamente sconosciute le fratture spontanee da osteoporosi della colonna cervicale) che mette in evidenza anche quelle vertebre che stanno per andare incontro a una frattura spontanea.

In questi casi sono necessari degli esami ematici e delle urine e una MOC-DEXA per valutare l’evoluzione della malattia e l’efficacia dell’indispensabile terapia medica da associare alla terapia fisica (magnetoterapia) e, in qualche caso, ai busti ortopedici.

Anche qui la ricalibrazione posturale gioca un ruolo fondamentale nel mantenere un assetto normale e contrastare l’azione della gravità.