Squilibri del Sistema Tonico-Posturale

I principali squilibri posturali

Gli squilibri dell'assetto posturale non sono facilmente schematizzabili anche se molti cultori della materia ci hanno provato. Ciò perché lo squilibrio nel suo complesso è caratterizzato da alterazioni di assetto nei tre piani dello spazio del cranio, delle spalle e degli arti superiori, del tronco, del bacino e degli arti inferiori e, infine, dei piedi. È chiaro, pertanto, che la combinazione di ciascuna variante di assetto di una di tali porzioni del corpo rispetto alle altre, dà origine a una serie vastissima di quadri differenti per cui si può concludere che quasi mai lo squilibrio dell'assetto posturale di un individuo è uguale a quello di un altro.

Se si vuole comunque tentare di avere uno schema si può far riferimento alla classificazione degli squilibri posturali proposta da Bernard Bricot nel suo libro (La Riprogrammazione Posturale Globale); egli distingue: 1) squilibri delle spalle e del bacino sul piano frontale (soggetto visto di faccia o da dietro) in omolaterale destro e omolatarale sinistro quando sia le spalle che in bacino sono obliqui a destra o a sinistra e in controlaterali quando spalle e bacino sono inclinati in senso opposto (spalle a destra e bacino a sinistra e viceversa); 2) squilibri sempre delle spalle e del bacino sul piano trasverso (soggetto visto dall'alto) in rotazione oraria o antioraria di ambedue o in rotazione opposta delle spalle rispetto al bacino e viceversa e, infine, 3) squilibri del dorso sul piano sagittale (soggetto visto di fianco) che può essere in anteriorità, in posteriorità, può essere piatto o con curve accentuate ecc..

Un'altro aspetto degli squilibri posturali è stato descritto da Michel Clauzade e Jean-Pierre Marty nel loro libro (Ortoposturodonzia); essi, in base alla posizione della linea interglutea, delle vertebre L3 e C7, della colonna vertebrale in toto e del vertice del cranio rispetto alla verticale di Barré distinguono gli squilibri in ascendenti (quando sono causati da un disassetto primario dei piedi), discendenti (quando sono causati da un disassetto primario della bocca e/o degli occhi), in misti e nel cosiddetto whiplash (colpo di frusta).

È da ribadire che non è possibile essere rigidamente schematici perché le combinazioni delle alterazioni di assetto delle varie componenti da considerare sono talmente tante per cui ogni squilibrio posturale è a sé stante.