Squilibri del Sistema Tonico-Posturale

POSTURA e TENSEGRITÀ

Come già accennato in "La POSTURA: cos'è realmente" si può comprendere bene il concetto di postura se si fa riferimento al concetto di TENSEGRITÀ.

È questo un concetto definito alla fine degli anni '40, i cui padri sono stati gli architetti Richard Buckminster-Fuller e Kenneth Snelson, che si può tradurre come "integrità per mezzo della tensione" e, più ampiamente, come integrità tridimensionale di una struttura formata da elementi rigidi non vincolati fra loro ma collegati da tiranti elastici in continuità. Tali strutture sono in grado di deformarsi e quindi di modificare la loro tridimensionalità - senza perderla - in seguito ad una spinta deformante e di ritornare all'organizzazione originaria allorquando la causa deformante cessa.

Questo concetto architettonico è stato mutuato in biologia da Donald Ingber che ha individuato nel citoscheletro la base architettonica della tridimensionalità cellulare e nelle linee miofasciali i tiranti elastici in continuità che mantengono la tridimensionalità del macroscheletro e cioè dell'intero nostro organismo in stazione eretta, in bipedia in opposizione alla gravità terrestre.

La peculiarità della "tensegrità umana" è quella di svilupparsi in forma elicoidale a partire da quella che Raffaele Paparella Treccia individuò come elica podalica a passo variabile per opera dalla quale gli assetti podalici si trasmettono dal piano trasverso al piano frontale mediante quel particolarissimo e unico osso che è il nostro astragalo (è il solo osso su cui non s'inseriscono muscoli); pertanto tutte le modificazioni dell'assetto del piede si trasmettono fino al cranio (e viceversa), incrociandosi a livello del bacino, vero "attrattore strano" dei "sistemi caotici" o sistemi matematici non lineari qual è il Sistema Tonico-Posturale.

Chi ha sviluppato modelli tridimensionali di parti o dell'intero apparato muscolo-scheletrico è stato Stephen Michael Levin già negli anni '70. I suoi studi e i suoi lavori dimostrano come le strutture anatomiche sotto l'azione di forze anomale deformino la loro tridimensionalità e come la riacquistino una volta cessato l'insulto. Le strutture biologiche, però, non sono strutture inerti e hanno un loro divenire; pertanto, col passare del tempo e la persistenza dell'insulto, le modificazioni tridimensionali tendono a strutturarsi. Per tale motivo, in caso di squilibri posturali, più presto s'interviene più più si possono correggere (o addirittura prevenire) tali squilibri.

Per finire, la nostra POSTURA è organizzata dalle linee miofasciali (catene muscolari), se la tensione fra le varie catene è normale allora la postura è corretta ma se uno o più muscoli una o più catene sono in uno stato tensione anomala rispetto alle altre allora la postura non può essere normale e ciò, col tempo, genera tutte le degenerazioni anomale del sistema muscolo-scheletrico che sono alla base dell'insorgenza dei disturbi dolorosi che così frequentemente affliggono numerosi individui. Inutile ripetere che l'alterazione della tensione dei muscoli tonici e, di conseguenza, con effetto domino, delle catene miofasciali cui appartengono, è indotta dalla disfunzione dei sensori del Sistema Tonico-Posturale.